a cura di Simone Iuliano e di Jessica Mauta

Santa Sinforosa e sette figli martiri

 

Sinforosa era la moglie di San Getulio dal quale aveva avuto sette figli: Crescente, Giuliano, Statteo ed Eugenio.

Viveva sulla via Tiburtina nei pressi della Villa dell’imperatore Adriano, che aveva ordinato la morte del marito Getulio e di alcuni compagni.

Si racconta che Adriano, per inaugurare la sua villa, consultò gli dèi, i quali gli dissero che la vedova Sinforosa e i suoi sette figli li <<straziavano ogni giorno invocando il loro Dio, perciò, solo se essi li avessero sacrificati per loro, avrebbero fatto quanto l’imperatore voleva>>.

Adriano allora ordinò che Sinforosa fosse arrestata insieme ai suoi figli.

La donna fu condotta al tempio di Ercole, e lì fu minacciata di morte se non avesse sacrificato agli idoli, ma la Santa con animo nobile non cedette.

Visto vano ogni tentativo, Adriano ordinò che fosse torturata a sangue.

Miracolosamente essa non morì; l’imperatore, allora, diede ordine alle guardie di legare un grande sasso al collo della Santa e di gettarla nel fiume Aniene.

Morta Sinforosa, fu la volta dei figli; condotti al tempio di Ercole, furono anch’essi minacciati, ma invano; così, l’imperatore ordinò che fossero posti alla tortura, ed infine fossero trafitti con la spada, poi li fece gettare in una fossa comune.

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