a cura di Simone Iuliano
SANTA MARIA FRANCESCA ( delle 5 piaghe)

All’epoca
della nostra Santa non c’era solo un pericolo per la promiscuità e la violenza
sviluppatosi, ma vi era anche un fervore di opere religiose con conventi e
chiese i cui Ordini si stabilivano lì, per poter dare concreto aiuto spirituale
e materiale ai fedeli.
La ragazza man mano che cresceva mostrò una pratica religiosa delle virtù
cristiane tale da essere soprannominata la “santarella” conobbe e si fece
guidare dal futuro santo Giovan Giuseppe della Croce, alcantarino del convento
di s. Lucia al Monte, la cui chiesa Anna Maria frequentava.
A sedici anni vincendo le resistenze e le percosse del violento padre, che la
voleva sposa di un ricco giovane, che l’aveva chiesta, Anna Maria entrò
nell’Ordine della Riforma di s. Pietro d’Alcantara, vestendone l’abito e
pronunciando i prescritti voti, cambiando il nome di battesimo in quello di
Maria Francesca delle Cinque Piaghe, rimanendo nel mondo secolare.
Suo Direttore spirituale era il padre Giovanni Pessiri, il quale in seguito
ammise la religiosa insieme alla Terziaria Maria Felice, nella sua casa in vico
Tre Re a Toledo, dove rimase per 38 anni fino alla morte.
L’edificio prese in seguito il nome di convento per la dimora delle suore, ma
esso non era stato costruito per questo uso e quindi ha ancora oggi tutte le
caratteristiche di un’abitazione comoda per famiglia di tre stanze tramutate in
cappella e opere annesse.
La vita di s. Maria Francesca è tutto un susseguirsi di sofferenze fisiche e
morali, che in continuità si accanirono contro di lei, donate a Cristo come
pegno per i peccatori; la sua casa divenne meta continua di fedeli fra i quali
s. Francesco Saverio Bianchi a cui predisse la santità.
Ebbe il dono della profezia e ancora
vivente si operarono fatti prodigiosi cui il popolo li considerò come miracoli.
Ancora oggi a distanza di oltre due secoli, il popolo accorre a chiedere grazie
come è
attestato da due lapidi all’esterno della casa-cappella, la seconda è per lo
scampato disastro della II guerra mondiale che con i suoi 105 bombardamenti su
Napoli, risparmiò i ‘Quartieri’ e il suo denso popolo.
Nella cappella vi è ancora la sua sedia di dolore su cui, specie le donne
desiderose di avere un figlio devotamente si siedono ad impetrare la grazia.
Morì il 6 ottobre 1791 a 76
anni e il suo corpo riposa nel Santuario-Casa della Santa in Vico Tre Re a
Toledo. Ai funerali partecipò una grande folla e giunta la bara alla chiesa
questa fu presa d’assalto da chi voleva ad ogni costo un reliquia, dovettero
intervenire le Guardie del Corpo del Re.
Fu beatificata il 12 novembre 1843 da papa
Gregorio XVI e canonizzata il 29 giugno 1867 dal Pontefice Pio IX, prima santa
napoletana della Chiesa.