a cura di Simone Iuliano e di Jessica Mauta
SANTA CATERINA LABOURE'

La Santa Vergine apparve a Caterina Labourè (1806-1876), canonizzata nel 1947. La santa, dopo aver lavorato come serva nella trattoria del fratello e poi nel convitto di una sua cognata, il 30 gennaio del 1830 - vinte le resistenze paterne - entrò come postulante nel convento della Congregazione delle Figlie della Carità a Chatillon-sur-Seine.
Il 25 aprile venne trasferita nella sede di Parigi, in rue du Bac,140. La sera stessa ebbe una visione del cuore di san Vincenzo de' Paoli; la visione, che proseguì per 9 giorni, le mostrò il cuore in tre colori diversi, 3 giorni per ciascun colore. Caterina riferiva ciò ad un futuro cambiamento di governo ed a disgrazie che stavano per cadere sulla Francia. Inoltre, Caterina vide Gesù nel Santo Sacramento, sia al momento della comunione sia durante l'esposizione, per tutta la durata del suo seminario, eccetto i giorni in cui dubitava; il 6 giugno lo vide nel Santo Sacramento come un re che portava la croce sul petto; ad un tratto lo vide spogliato di tutto (presentimento della rivoluzione di luglio, con la caduta di Carlo X).
La sera del 18 luglio venne svegliata da una voce che la chiamava: era un angelo che, sotto le spoglie di un bambino, le disse di alzarsi e di recarsi nella cappella, dove la Madonna la stava aspettando. Mentre vi si recava le porte si aprivano e le luci si accendevano; giunta in chiesa, si inginocchiò presso l'altare e Maria le apparve, dandole vari insegnamenti, dicendole che Dio la voleva incaricare di una missione e preannunciandole future disgrazie che avrebbero coinvolto anche il clero parigino. Terminata la visione l'angelo la riaccompagnò in camera. La santa ebbe una seconda visione della Madonna il 27 novembre 1830, che le si presentò vestita di bianco, con i piedi appoggiati sulla metà di un globo, tenendo nelle mani un altro globo che rappresentava la terra. Intorno alla Vergine si era frattanto formato un quadro un po' ovale, dove in alto c'erano scritte queste parole: O Maria concepita s.p.p.p.n.c.ric. a voi, (...senza peccato, pregate per noi, che ricorriamo...) vergate in lettere d'oro.
| Allora si fece sentire una voce che disse a Caterina di fare battere una medaglia su tale modello e che tutte le persone che l'avessero portata, specialmente al collo, avrebbero ricevuto grandi grazie. Maria le disse inoltre che desiderava le fosse edificato un altare sul punto dove era apparsa, e che le venisse innalzata una statua. La Madonna apparve a santa Caterina una terza volta nel dicembre del 1830, dicendole che i raggi che emanava erano il simbolo delle grazie che ella ottiene a coloro che gliele chiedono. Le disse ancora che non l'avrebbe più rivista, ma che avrebbe sentito la Sua voce durante le preghiere, ammonendola a compiere l'incarico che le aveva affidato di far stampare la medaglia. |
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Dal 1832 la Medaglia Miracolosa (per gli innumerevoli miracoli prodotti) venne coniata in milioni di esemplari e distribuita in ogni parte del mondo
"Venuta la festa di S. Vincenzo (19 luglio) la buona Madre Marta (la direttrice delle novizie) ci fece alla vigilia un'istruzione sulla devozione dovuta ai Santi e specialmente sulla devozione alla Madonna. Questo mi accese sì gran desiderio di vedere la SS. Vergine, che andai a letto col pensiero di vedere in quella stessa notte la mia buona Madre Celeste era tanto tempo che desideravo vederla. Essendoci stato distribuito un pezzettino di tela di una cotta di S. Vincenzo, ne tagliai una metà e la inghiottii. Così mi addormentai col pensiero che S. Vincenzo mi avrebbe ottenuto la grazia di vedere la Madonna.
Alle undici e mezzo mi sento chiamare per nome: "Suor Labouré! Suor Labouré!" Svegliatami, guardo dalla parte donde veniva la voce, che era dal lato del passaggio del letto. Tiro la cortina e vedo un fanciullino vestito di bianco, dai quattro ai cinque anni, il quale mi dice:
"Venite in cappella; la Madonna vi aspetta". Mi venne subito il pensiero mi sentiranno! Ma quel fanciullo è pronto a rispondermi "State tranquilla: sono le undici e mezzo e tutti dormono profondamente. Venite che vi aspetto".
Vestitami in fretta, mi diressi verso quel fanciullo che era restato in piedi senza avanzarsi oltre la spalliera del letto.
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Il fanciullo mi seguì, o meglio, io seguii lui dovunque passava, tenendosi sempre alla mia sinistra. Erano accesi i lumi da per tutto dove noi passavamo, il che molto mi sorprendeva. Assai più meravigliata però rimasi all'ingresso della cappella, quando l'uscio si aprì, appena il fanciullino l'ebbe toccato con la punta di un dito. La meraviglia poi fu al colmo quando vidi tutte le candele e tutte le torce accese, come alla Messa di mezzanotte. Però non vedevo ancora la Madonna.
Il fanciullo mi condusse nel presbiterio accanto alla poltrona del Signor Direttore, dove io mi posi in ginocchio, mentre il fanciullino rimase tutto il tempo in piedi. Parendomi il tempo troppo lungo, ogni tanto guardavo per timore che le suore vegliatrici passassero dalla tribuna".
"Ecco la Madonna"
"Finalmente giunse il sospirato momento. Il fanciullino mi avvertì, dicendomi: "Ecco la Madonna, eccola!".
Sentii un rumore come il fruscio di vesti di seta venire dalla parte della tribuna, presso il quadro di S. Giuseppe, e vidi la S.Vergine che venne a posarsi sui gradini dell'altare dal lato del Vangelo. Era la SS. Vergine, ma tutta simile a Sant'Anna, solo il volto non era lo stesso.
Io ero incerta se si trattasse della Madonna. Ma il fanciullino che era lì mi disse "Ecco la Madonna!". Dire ciò che provai in quel momento e ciò che succedeva in me, mi sarebbe impossibile. Mi sembrava di non riconoscere la Madonna. Quel fanciullino mi parlò allora non più con voce di bambino, ma d'uomo alto e robusto; e disse parole forti. Io, guardando la Santissima Vergine, spiccai allora un salto verso di Lei, ed inginocchiatami sui gradini dell'altare, appoggiai le mani sulle ginocchia di Maria...
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Fu quello il momento più dolce della mia vita".
"Io sarò con voi"
"Dire tutto ciò che provai mi sarebbe impossibile. La Madonna mi spiegò come dovevo comportarmi col mio direttore e parecchie cose che non debbo dire; m'insegnò il modo di regolarmi nelle mie pene e mostrandomi con la sinistra i piedi dell'altare, mi disse di andarmi a gettare ai piedi dell'altare ad espandervi il mio cuore, aggiungendo che colà io avrei ricevuto tutti i conforti a me necessari.
"Figlia mia -mi disse la Madonna- Dio vuole affidarvi una missione. Avrete molto da soffrire, ma soffrirete volentieri, pensando che si tratta della gloria di Dio. Avrete la grazia; dite tutto quanto in voi succede, con semplicità e confidenza. Vedrete certe cose, sarete ispirata nelle vostre orazioni; rendetene conto a chi è incaricato dell'anima vostra".
Io chiesi allora alla SS.Vergine la spiegazione delle cose che mi erano mostrate (la Santa allude ad alcune visioni avute precedentemente). E Maria rispose: "Figlia mia, i tempi sono molto tristi; gravi sciagure stanno per colpire la Francia; il trono sarà rovesciato; tutto sarà sconvolto da disgrazie d'ogni specie. (Dicendo questo la Madonna aveva l'aspetto molto addolorato). Ma venite ai piedi di questo altare; qui le grazie saranno sparse su tutti... sopra tutte le persone che le chiederanno con fiducia e fervore, sui piccoli e sui grandi...".
"Figlia mia, io mi compiaccio di spandere le mie grazie sulla comunità (vostra). Io l'amo molto, ma ho della pena, perché vi sono (in essa) degli abusi: la regola non è osservata, la regolarità lascia a desiderare, vi è una grande rilassatezza nelle due comunità (Preti della Missione e Figlie della Carità); dillo a colui che è incaricato di voi, benché non sia ancora superiore. Egli sarà fra qualche tempo incaricato in modo speciale della (vostra) Comunità; egli deve fare tutto il possibile per rimettere la regola in vigore, diteglielo da parte mia".
"Ch'egli vegli sulle cattive letture, sulla perdita di tempo e sulle visite. Allorché la regola sarà rimessa in vigore, vi sarà una Comunità che verrà ad unirsi alla vostra.
"Ma sopraggiungeranno grandi mali; il pericolo sarà grande, ma non temete, il buon Dio e S.Vincenzo proteggeranno la comunità... (La Vergine era sempre triste). Io stessa sarò con voi, ho sempre vegliato su di voi; vi accorderò molte grazie... Verrà un momento in cui il pericolo sarà grande e tutto sembrerà perduto, ma io sarò con voi; abbiate fiducia. Avrete prove evidenti della mia visita e della protezione di Dio e di quella di S. Vincenzo sulle due Comunità.
"In altre comunità vi saranno vittime (La SS.Vergine aveva le lacrime agli occhi dicendo questo); vittime vi saranno nel clero di Parigi e lo stesso Arcivescovo morrà (di nuovo la Madonna versò lacrime). Figlia mia, la Croce sarà disprezzata; per le vie scorrerà sangue; il mondo intero sarà nell'afflizione. (Qui la Vergine Santa non poteva più parlare un gran dolore Le era dipinto sul volto)...".
"Non ripresi più sonno"
"Quanto tempo restassi con la Madonna, non saprei dire tutto quello che so è che, dopo di avermi lungamente parlato, se ne andò scomparendo come ombra che svanisce, dirigendosi verso la tribuna, per quella parte da cui era venuta. Alzatami dai gradini dell'altare, rividi il fanciullino al posto dove l'avevo lasciato, il quale mi disse: "È partita!". Rifacemmo lo stesso cammino, trovando sempre tutti i lumi accesi e tenendosi quel bambino sempre alla mia sinistra.
Credo che quel bambino fosse il mio angelo custode, resosi visibile per farmi vedere la Madonna; io infatti l' avevo molto pregato di ottenermi un tal favore. Era vestito di bianco e portava con sé una luce miracolosa, ossia era sfolgorante di luce, dell'età dai quattro ai cinque anni.
Tornata a letto, sentii suonare le due e non ripresi più sonno".