a cura di Simone Iuliano e di Jessica Mauta

Santa Angela Merici..una "scala" per il Paradiso
 

La memoria liturgica di Sant’Angela Merici Vergine, fondatrice nel 1533 della "Compagnia di Sant’Orsola" [detta "delle Orsoline"] si celebra il 27 Gennaio, giorno della sua morte, avvenuta a Brescia nel 1540.

Nata nel 1474 a Desenzano del Garda (Brescia) in una povera famiglia contadina, entra giovanissima fra le Terziarie francescane.

Durante un Pellegrinaggio in Terra Santa rimane colpita da cecità temporanea.; e riacquisterà la vista soltanto nel viaggio di ritorno, davanti ad un Crocifisso a Creta.

Dentro di sé, però, non ha mai perduto la grande luce della famosa "visione di Brudazzo": una scala percorsa da Angeli e da Vergini, che sale in Cielo dove la attendono schiere di fanciulle. Capisce allora la sua missione; e, tornata in patria, dà vita ad una Istituzione assolutamente nuova, dove le prime aderenti vestono come le altre ragazze di campagna. Del resto, già la sua idea di aprire Scuole per ragazze era rivoluzionaria per un'epoca in cui l'educazione era privilegio pressoché esclusivo dei maschi.

Così Angela Merici, a quasi 60 anni, fonda la "Compagnia delle dimesse di Sant’Orsola". [Si dicevano "dimesse" perché non vestivano l’antico e nobile abito delle Monache; e "di Sant’Orsola", perché, non avendo esse la protezione delle mura di un Convento, dovevano vivere nel mondo e restare fedeli a Cristo, proprio come la giovane Principessa della Britannia, uccisa dai pagani insieme alle numerose compagne e il cui culto era molto vivo anche a Brescia].

La "Compagnia delle dimesse di Sant’Orsola", prima Congregazione secolare femminile sorta nella Chiesa, con la sua "Regola" fu all’origine di varie Congregazioni religiose, tra le quali appunto le "Orsoline Secolari" che vivono nelle proprie famiglie e si dedicano ad ogni opera di misericordia nelle Parrocchie in cui vivono.


Calcinardi, "Visione di Brudazzo" – Parrocchiale di Desenzano del Garda [BS].

La devozione mariana di Sant’Angela Merici

Non ci sono particolari documenti sulla devozione mariana di Sant’Angela Merici; ma possiamo ugualmente dedurla con assoluta certezza da alcune disposizioni della "Regola" e nei "Ricordi" da lei lasciati alle sue Figlie.

Scrive: "Ognuna [di Voi] voglia ogni giorno recitare l’Ufficio della Madonna, con devozione e attenzione, perché recitando l’Ufficio si parla con Dio" [Reg. V, 9-10].

"Vi prego tutte, per amore della Passione di Gesù Cristo e per amore della Madonna, che vi sforziate di attuare questi ‘Ricordi’ " [Proemio ai Ric., 20].

"Io annunzio loro [= alle sue Figlie, n.d.r.], da parte di Gesù Cristo e della Madonna, che hanno da rallegrarsi e far festa, perché in Cielo è preparata una corona di gloria e di allegrezza per ciascuna, una per una" [Ric. V, 24-25].

"Se vi sforzerete di essere unite insieme, tutte d’un cuore e d’un volere, senza dubbio Dio sarà in mezzo a Voi, e avrete in vostro favore la Madonna, gli Apostoli e tutti i Santi" [Ric. IX, 3-6].

I biografi di Sant’Angela ricordano che essa si recò almeno due volte in pellegrinaggio al Sacro Monte di Varallo; e ciò è indice di devozione mariana. Come lo è, ovviamente, aver disposto nella sua "Regola" la recita quotidiana dell’Ufficio della Madonna.

Da uno studio su tale disposizione Teresa Hòlfe deduce il pensiero di Sant’Angela in merito: "Sant’Angela dice: ‘Dio ci ha chiamate insieme a servire la Sua Divina Maestà. Maria Santissima è stata la prima Serva del Signore nella sequela Christi: noi dobbiamo perciò orientarci alla Madonna, perché non esiste unione più intima tra Creatore e creatura, fra Sposo e Sposa, dell’unione tra Dio e Maria […]. Ecco il compimento più bello nella nostra Compagnia: stare concordi e unite insieme, tutte d’un cuore e d’un volere, come Dio e la sua Santa Madre’ " [cfr. "Studio pregato di Teresa Hòlfe"].

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