A CURA DI SIMONE IULIANO E DI JESSICA MAUTA
San Rocco

Nacque a Montpellier (Francia) intorno al 1295.
Quando aveva vent’anni, rimasto orfano, vendette tutti i suoi averi distribuendoli ai poveri, e iniziò a peregrinare.
Il morbo della peste, infatti, stava decimando le città italiane, e il giovane desiderava portare soccorso a chi ne avesse avuto bisogno.
Prima di partire per l’Italia si consacrò alla Vergine Maria delle Tavole, e ricevette la benedizione del Vescovo di Montpellier. Dopo aver percorso la Francia, arrivò in Italia nel 1317.
Qui il Santo si prodigò senza soste nel soccorrere gli appestati, portando loro le sue cure.
Ben presto, però, fu anch’egli colpito dal morbo.
Si ritirò allora in solitudine nei pressi di Sarmato per morire in pace.
Ma il Signore non abbandonò il suo servo fedele: mandò un Angelo a sanargli la piaga della gamba e un cane pietoso che ogni giorno gli portava un pezzo di pane.
Risanato miracolosamente, Rocco riprese il cammino per far ritorno in Patria.
Giunto ad Angera, sul Lago Maggiore, però, venne arrestato dai gendarmi, che lo avevano scambiato per una spia.
Rinchiuso in uno squallido carcere, San Rocco vi trascorse ben 5 anni, al termine dei quali morì il 16 agosto 1333 circa.
Il Concilio di Costanza nel 1414 lo ha proclamato Santo.