A CURA DI SIMONE E DI CARLA

VENERABILE ANTONIETTA MEO, NENNOLINA

VENERABILE ANTONIETTA MEO, NENNOLINA

Questa bambina, nata a Roma in una famiglia molto cattolica, visse la sua breve esistenza afflitta da varie malattie. Ella metteva al centro della sua vita Gesù presente nella S. Eucaristia. Alla vigilia della sua Prima Comunione, Antonietta scrisse: «Caro Gesù, di’ a Dio Padre che sono contenta che Lui mi abbia ispirato di accogliere la proposta di fare la Prima Comunione il giorno di Natale, perché è proprio il giorno in cui nacque Gesù sulla Terra per salvarci e per morire sulla Croce».

A chi le parlava del suo bel vestito bianco indossato per la Comunione rispondeva: «Il vestito è bello, ma è essenziale che sia bello il vestito dell’anima».

Gesù però restava il Dio Onnipotente al quale chiedere tante grazie; il giorno della sua prima Comunione Antonietta le enumerava così: «Caro Gesù Eucaristia, io vorrei queste tre grazie: la prima di farmi santa, questa è la cosa più importante; la seconda che Tu mi dia delle anime da salvare; la terza che tu mi faccia guarire e camminare bene; veramente questa non è molto importante».

Antonietta si preparava con molto impegno alla confessione e l’aspettava con ansia: «Caro Gesù: io sono molto contenta che domani andrò a confessarmi..., anche perché il sacerdote, in quel momento, rappresenta Te, caro Gesù!».

Dopo aver fatto la Prima Comunione la notte di Natale scrive: «Caro Gesù Eucaristia, Ti ringrazio perché in quest’anno ho fatto la Prima Comunione, e Tu sei venuto ad abitare nel mio cuore».

Da quella notte Antonietta vorrebbe fare la Comunione ogni giorno, e lo dice a Gesù in una lunga lettera: «Caro Gesù Eucaristia, Ti voglio tanto tanto bene... Caro Gesù... lo so che Tu hai sofferto molto quando eri piccino! E io voglio andare tutte le domeniche a Messa dove si rinnova il sacrificio della Croce e dove tu fai il sacrificio ancora più grande di rinchiuderti nel Sacramento dell’altare. Caro Gesù, io verrò a riceverTi tutte le domeniche, ma io vorrei riceverTi tutti i giorni; però la mamma non mi ci porta».

Quando non poteva andare in chiesa Nennolina faceva la comunione spirituale e scriveva a Gesù: «Caro Gesù, io non posso venire a riceverTi nella S. Comunione, ma vorrei che tutte le mattine Tu venissi nel mio cuore almeno spiritualmente».

Appena poteva, offriva anche Comunioni riparatrici, a cui con molta insistenza aveva invitato il Papa Pio XI: «Caro Gesù, domani farò la S. Comunione in riparazione di tutti i peccati di quegli uomini che si vogliono chiamare senza Dio».

Preghiamo questa piccola grande Santa di aiutarci ad avere i suoi stessi sentimenti verso Gesù Eucaristia.

Da “Piccolo catechismo eucaristico”, Edizioni Studio Domenicano,Bologna, 2002, pp. 92-93

 

 

Questa bambina, nata a Roma in una famiglia molto cattolica, visse la sua breve esistenza afflitta da varie malattie. Ella metteva al centro della sua vita Gesù presente nella S. Eucaristia. Alla vigilia della sua Prima Comunione, Antonietta scrisse: «Caro Gesù, di’ a Dio Padre che sono contenta che Lui mi abbia ispirato di accogliere la proposta di fare la Prima Comunione il giorno di Natale, perché è proprio il giorno in cui nacque Gesù sulla Terra per salvarci e per morire sulla Croce».

A chi le parlava del suo bel vestito bianco indossato per la Comunione rispondeva: «Il vestito è bello, ma è essenziale che sia bello il vestito dell’anima».

Gesù però restava il Dio Onnipotente al quale chiedere tante grazie; il giorno della sua prima Comunione Antonietta le enumerava così: «Caro Gesù Eucaristia, io vorrei queste tre grazie: la prima di farmi santa, questa è la cosa più importante; la seconda che Tu mi dia delle anime da salvare; la terza che tu mi faccia guarire e camminare bene; veramente questa non è molto importante».

Antonietta si preparava con molto impegno alla confessione e l’aspettava con ansia: «Caro Gesù: io sono molto contenta che domani andrò a confessarmi..., anche perché il sacerdote, in quel momento, rappresenta Te, caro Gesù!».

Dopo aver fatto la Prima Comunione la notte di Natale scrive: «Caro Gesù Eucaristia, Ti ringrazio perché in quest’anno ho fatto la Prima Comunione, e Tu sei venuto ad abitare nel mio cuore».

Da quella notte Antonietta vorrebbe fare la Comunione ogni giorno, e lo dice a Gesù in una lunga lettera: «Caro Gesù Eucaristia, Ti voglio tanto tanto bene... Caro Gesù... lo so che Tu hai sofferto molto quando eri piccino! E io voglio andare tutte le domeniche a Messa dove si rinnova il sacrificio della Croce e dove tu fai il sacrificio ancora più grande di rinchiuderti nel Sacramento dell’altare. Caro Gesù, io verrò a riceverTi tutte le domeniche, ma io vorrei riceverTi tutti i giorni; però la mamma non mi ci porta».

Quando non poteva andare in chiesa Nennolina faceva la comunione spirituale e scriveva a Gesù: «Caro Gesù, io non posso venire a riceverTi nella S. Comunione, ma vorrei che tutte le mattine Tu venissi nel mio cuore almeno spiritualmente».

Appena poteva, offriva anche Comunioni riparatrici, a cui con molta insistenza aveva invitato il Papa Pio XI: «Caro Gesù, domani farò la S. Comunione in riparazione di tutti i peccati di quegli uomini che si vogliono chiamare senza Dio».

Preghiamo questa piccola grande Santa di aiutarci ad avere i suoi stessi sentimenti verso Gesù Eucaristia.

Da “Piccolo catechismo eucaristico”, Edizioni Studio Domenicano,Bologna, 2002, pp. 92-93

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