DI GENNARO LOMBARDI                                                     A CURA DI SIMONE IULIANO

SAN CAMILLO DE LELLIS                                                 

 

San Camillo era un giovane sbandato che nacque a undici chilometri da Chieti.

La madre lo partorì durante la messa di celebrazione di Sant' Urbano, patrono del suo paese natale, come quindi San Francesco.....

La madre prima del parto sognò un ragazzo insieme a tanti altri ragazzi con una croce sul petto di colore rosso.........

Insieme col padre decide a 17 anni di darsi alle armi e di farsi arruolare nell' esercito della Repubblica Veneta.

Girerà svariati eserciti fino ad arruolarsi nell' esercito napoletano.

San Camillo aveva una grandissima passione per il gioco delle carte, però egli perdeva sempre e si giocava tutto, arrivò a giocarsi perfino la camicia, tantè che a Napoli il proprietario di un negozio (ancora oggi) orgoglioso esibisce la camicia storica di San Camillo dove molti fedeli vanno per chiedere grazie.

A causa del gioco San Camillo si riduce nella più misera delle miserie, e a 24 anni ha come possibilità quella di rubare o mendicare per vivere.

San Camillo preferisce chiedere l' elemosina ed ecco che avvicinatosi alla Chiesa di alcuni cappuccini conosce la grandezza di Dio.

Ma Dio non lo voleva Cappuccino infatti il  ruvido saio francescano sfrega il collo del piede di San Camillo, egli allora nella notte di Ferragosto, nella vigilia dell' Assunta decide di aiutare gli infermi.... e dopo poco tempo con l' approvazione del papa fonderà il suo ordine che ancora oggi è di una importanza straordinaria.

San Camillo insomma era un Santo Mariano vicino ai sofferenti, egli non si limitava come molti fanno ad essere devoto di Maria ma cercava di somigliargli nella spiritualità.

Diceva San Camillo guai a noi se non avessimo l' Avvocata Nostra nei celi che ci difende dai nostri vizi.

San Camillo andava sempre nei pellegrinaggi Mariani portando con se la Corona del Santo Rosario unito alla fascia che portava con se.

Più volte invocava Maria nei pericoli più duri da affrontare, e pensate diceva sempre : " Sacerdote senza Corona? Che Dio lo perdoni!!! "

 Nel suo testamento spirituale affidò tutta la sua volontà nelle mani di Maria Vergine, dicendo che non voleva altro che quello che voleva la Regina degli Angeli!!!

 

       HOME PAGE

                                                                                           TORNA INDIETRO